Scopri il Delta

Nel profilo indiscutibilmente unico del Delta del Po c'è il territorio creato sia dalla sedimentazione del fiume, che dall'opera dell'uomo che nei secoli ne ha regimentato le acque e bonificato i terreni. Nell'area del Delta, natura, storia, tradizione, cultura ed arte si intrecciano, offrendo al visitatore un paesaggio inedito e sorprendente. Nel Delta si distinguono vari ambienti, ognuno con caratteristiche peculiari: la campagna con i paleoalvei, le dune fossili, gli argini, le golene, le valli da pesca, le lagune o sacche e gli scanni.

Detto il "dolce gigante", il Po, il fiume più lungo d'Italia, con i suoi 650 chilometri attraversa la pianura Padana fino all'Adriatico, dove sfocia a delta, dando vita ad una delle più vaste zone umide europee e del Mediterraneo.

Proteso nel mare come un triangolo con l'asse sul ramo centrale del Po di Venezia, esattamente sul 45° parallelo che è lo stesso di Torino e con i lati a nord lungo l'Adige e a sud lungo il Po di Goro, il Delta del Po è la porzione di territorio più giovane d'Italia. Infatti, quella caratteristica sporgenza della parte alta dello Stivale italiano ha iniziato a formarsi poco meno di 400 anni fa ed è in continua evoluzione.
• Il Delta del Po Veneto si estende per 786 chilometri quadrati, di cui oltre 160 sono valli e lagune.
• L'estensione delle aree protette del Parco è di 120 chilometri quadrati.
• 9 i comuni interessati, tutti in provincia di Rovigo. Sono: Adria, Ariano nel Polesine, Corbola, Loreo, Papozze, Porto Tolle, Porto Viro, Rosolina, Taglio di Po.
• Sono oltre 73 mila gli abitanti dell'intera area del Delta.

Il Delta del Po è una terra stupenda ancora in buona parte sconosciuta, da percorrere lentamente, scoprendo la dolcezza del paesaggio, l'accoglienza calda e ruvida dei casoni, l'emozione dei ponti di barche, il mistero dei folti canneti, i vasti orizzonti, le attività nelle valli, nelle lagune e negli orti, fino al fascino della foce e degli estremi scanni, lembi di sabbia finissima in continuità con il mare.

IL parco Regionale del Delta del Po è il più
esteso fra i parchi regionali e occupa un’ importantissima porzione di territorio dell’Emilia Romagna. Il territorio del parco si articola in sei diverse stazioni, ognuna delle quali caratterizzata da specifiche emergenze naturalistiche, paesaggistiche e storico-culturali.
Il visitatore ha la possibilità di esplorare il parco attraverso svariati itinerari d’unica bellezza, percorribili in auto, in bicicletta o a piedi.

La città lagunare di Comacchio, punto di partenza ideale, sviluppatasi su 13 isolotti, rappresenta un centro architettonico-urbanistico unico nell’area; con la sua rete di canali, ponti, monumenti e chiese, costituisce la “capitale” del parco.
A pochi chilometri dalla città si trovano le Valli di Comacchio, 11.000 ht di area salmastra circondata da argini e dossi ricchi di fauna e flora tipica degli ambienti lagunari. Punti particolarmente suggestivi sono la penisola di Boscoforte e le Saline, dove è possibile ammirare una folta colonia di fenicotteri.

Se ci si sposta in direzione nord, lungo la SS. Romea, superata la Valle Bertuzzi , si può raggiungere l’Oasi di Canneviè; piccola valle salmastra in cui è possibile visitare il Casone di Porticino e la vecchia stazione da pesca.
Sempre in direzione nord, a pochi minuti d’auto, si trova l’Abbazia di Pomposa, uno dei complessi monastici più antichi e importanti d’Italia.

Dall’Abbazia, in poco tempo, si può raggiungere il vero gioiello del parco del delta: il Gran Bosco della Mesola; residuo delle vecchie foreste della Pianura Padana. Notevole varietà di specie vegetali e animali è protette all’interno del bosco da alcune aree di riserva naturale integrale, in particolare la popolazione di cervi.

Itinerario 1: Isola della Donzella
Itinerario base km.43 - itinerario completo km.72
Itinerario base + variante 1 km.54
Itinerario base + variante 2 km.63
(consigliabile il senso antiorario)

DA VEDERE: incile del Po di Gnocca, azienda agricola Papadopoli, golene lungo il Po di Gnocca, oratorio Polesinello, idrovora Oca, il ponte di barche a S. Giulia, risaie, pineta di Cassella.
Argine della Sacca di Scardovari (nella sacca allevamenti di mitili, baracche dei pescatori per la lavorazione degli stessi), idrovora sull'ex ramo del Po della Scoetta, biotopo Valbonello (resto vallivo delle bonifiche degli anni 70 dopo l'alluvione del 1966, si notano ancora nella campagna resti di casoni di valle e chiuse), marina 70 (luogo della rotta, dove un cippo ricorda l'alluvione), Oasi di Ca' Mello (c'è una torretta per l'osservazione degli uccelli e dell'ambiente circostante), strada della campagna verso Ca' Mello, (con risaie, la casa in restauro di ponte Colpi), Ca' Mello paese della recente riforma agraria (anni 50/60), nel paese c'è un'idrovora con il canale che alimenta l'oasi.

Variante 1 - DA VEDERE: foce del Po di Gnocca, barriera antirisalita del cuneo salino, gli immensi canneti, argine della Sacca di Scardovari, punto di raccolta delle vongole, resti di aziende agricole allagate e abbandonate.
Variante 2 - DA VEDERE: punto di raccolta dei mitili della sacca, con impianto di stabulazione degli stessi, Scardovari paese di pescatori, porticciolo sul ramo del Po di Tolle, rimanendo sull'argine sterrato si vede la diramazione del Po del Bastimento,l'Allagamento (laguna verso il mare, azienda Daccò, allagata e abbandonata), Bonelli e l'idrovora, località Barricata con porto turistico e pesca sportiva, villaggio turistico, spiaggia(collegata all'argine solo in stagione con ponte di galleggianti), foce del Po di Tolle, argine della sacca, sentiero natura a ridosso dello scanno della Barricata.

Itinerario 2: Isola di Ca' Venier
Itinerario base km. 30 - con variante Pila km.45

DA VEDERE: dall'alto del ponte che attraversa il Po di Venezia le golene sulla sponda sinistra, oratorio di S. Giorgio, idrovora sul Po di Maistra, golene lungo il fiume fino a Boccasette, valli per l'allevamento del pesce, foce del Po, spiaggia di Boccasette e lagune retrostanti. In paese Palazzo Restelli - De Stefani e parco, idrovora Boccasette con vista sulle valli, Ca' Zuliani con la corte agricola, argine Po di Venezia.

Variante Pila - DA VEDERE: dall'argine sterrato incile del Po di Tolle, Volta Vaccari, valle Ca' Zuliani, Pila, canneti della Busa di Tramontana e la Batteria, laguna del Barbamarco, porto di Pila e mercato ittico, valle Ca' Zuliani, chiuse, casoni.

Itinerario 3: Isola di Polesine Camerini
Itinerario base km.30

DA VEDERE: palazzo Camerini, Oasi di Volta Vaccari e ramo morto del Po, centro informazione Enel e centrale termoelettrica, Busa di Tramontana, sacca del Canarin, punto di raccolta delle vongole, serre di fiori, idrovora Boscolo, i canneti della Busa di Bastimento, risaie, l'Allagamento, barriera antirisalita del cuneo salino, golene del Po di Tolle.